
Il colletto, insieme ai polsini, è spesso l'unica parte visibile della camicia, quella in cui è focalizzato lo sguardo.
Per non commettere errori di stile, l'importante è sceglierlo secondo regole ben precise, senza lasciare nulla al caso.
In primis deve essere proporzionato al volto, alla lunghezza del collo e alla corporatura in generale.
Per scegliere il colletto giusto occorre appurare che sia della misura corretta: un trucco per capirlo è indossare la camicia e muovere il collo da destra a sinistra: se le punte del colletto rimangono ferme allora la taglia è quella giusta.
Quando la camicia è indossata sotto la giacca, il risvolto deve coprire il bordo inferiore del colletto e le punte e il collo deve essere in vista.
Di seguito le tipologie di colletto più diffuse:
Collo italiano: colletto a punte dritte, semiaperto a vela media con stecche estraibili, ideale per occasioni formali e mondane.
Collo francese: colletto a vela grande con le punte molto aperte e le stecche estraibili, considerato giovane e trendy. Detto anche “Cutaway collar”, in Francia viene chiamato “all'italiana”.
Collo Button Down: In questa categoria rientrano i colletti con i bottoncini per fermare le punte. Detto anche “Soft Roll Collar”. È un modello più informale adatto anche a look sportivi.
Collo “da cerimonia”: è il colletto elegante per antonomasia, è caratterizzato da punte piegate verso l'esterno e viene usato per occasioni molto formali. Detto anche “frac” o “diplomatico”.
Collo alla coreana: Composto essenzialmente solo dal solino. Detto anche “collo Mao” Dona rigore e originalità allo stile. Oggi molto frequente nelle camicie in lino casual e sportive.